martedì 30 dicembre 2014
Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamento del cervello c'è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.
[Rita Levi Montalcini]
lunedì 29 dicembre 2014
giovedì 25 dicembre 2014
BUON NATALE
Metti a dormire il cuore tra cuscini di stelle,
é magica la notte che risplende di luce buona,
é quiete d'approdo dopo tempeste fonde e nere, é coda di cometa che si fa bagliori e accarezza dolcemente.
Un felice Natale!
lunedì 8 dicembre 2014
domenica 7 dicembre 2014
Un ragionevole scetticismo
[...] La scienza [...] ci ha portato sulla luna e ci ha messo in condizione di vedere quel che succede nel mondo standocene seduti a casa nostra.
{Biologia come ideologia, Cap. I. R.C. LEWONTIN}
martedì 2 dicembre 2014
Il dubbio metodico
Secondo il biologo Lewontin,il principio fondamentale della ricerca scientifica è improntato sullo "scetticismo metodico" ,o "dubbio metodico", che risulta essere lo strumento per arrivare alla verità, alla conoscenza.Per trovare un metodo che sia guida sicura della scienza, bisogna quindi "mettere alla prova" tutte le nostre conoscenze per verificare se ne esista qualcuna che possa superare ogni nostro tentativo di metterla in dubbio e quindi di assumerla come verità assoluta.A tal proposito volevo porre alla vostra attenzione un pensiero:" L'uomo deve dubitare:il dubbio è un atteggiamento di ricerca, di esplorazione. La certezza, soprattutto quella ideologica, possono forse renderlo più integrato, e in un certo senso più felice, ma con un costo intellettuale molto elevato, che è quello di dubitare, esplorare e quindi pensare".
lunedì 1 dicembre 2014
Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c'è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni” .
Frase della celebre Rita Levi Montalcini. Amo questa donna (come afferma in una sua opera due cromosomi XX, lei definisce così la donna) per la sua semplicità, per le sue emozioni, per la sua intelligenza, per le sue scoperte in campo medico, per la sua determinazione e precisione.
Credo che la Montalcini sia di grande esempio perchè è riuscita ad andare avanti nel suo cammino nonostante l'epoca in cui è vissuta e le mille difficoltà che ha affrontato. Qualsiasi ostacolo le si è posto davanti lo ha superato con ammirevole fermezza. E quello che tutte/i dovremmo fare, soprattutto oggi, in questa società che viviamo, subito pronta a trascinarci nel più profondo tunnel se non si è forti e determinati nel continuare sulla propria strada. Grazie Grande Donna per i tuoi insegnamenti.
venerdì 28 novembre 2014
Venerdì 28 novembre
Cari colleghi,l'altro giorno,durante la lezione di bioetica,abbiamo affrontato il tema della veridicità dei risultati scientifici, giungendo alla conclusione che molti dei risultati scientifici pubblicati possono essere falsi.A tal proposito ho letto le dichiarazioni di Randy Scheckman, biologo americano che ha vinto l'anno scorso il premio Nobel per la medicina:"La Scienza è a rischio, non è affidabile perché le principali riviste scientifiche internazionali pubblicano in base all'appeal mediatico di uno studio piuttosto che alla sua reale rilevanza scientifica.I ricercatori seguendo logiche commerciali "aggiustano"i risultati per renderli più accattivanti". Alla luce delle nostre riflessioni e delle letture mi chiedo allora:"Esistono ancora quei criteri di onestà morale e intellettuale che dovrebbero guidare ognuno di noi e a maggior ragione un ricercatore i cui risultati relativi alla sua attività di ricerca riguardano il sistema di vita di qualcun altro?" È vero che abbiamo il libero arbitrio delle nostre scelte ma non dimentichiamoci che la scienza è una realtà preziosa che deve essere difesa da qualsiasi strumentalizzazione perché da essa dipende la vita di ognuno di noi.
domenica 23 novembre 2014
sabato 15 novembre 2014
venerdì 14 novembre 2014
Seminari su filosofia e scienza
mercoledì 12 novembre 2014
La rottura dell'equilibrio
A tal proposito, vorrei parlare di un'esperienza personale che ha sconvolto il mio equilibrio, o meglio, l'equilibrio della mia famiglia.
Precisamente un anno e un mese fa, è venuto a mancare una persona davvero speciale, mio padre.
Per me e i miei cari, mia madre e mio fratello in particolare, è stato un evento tragico che ha cambiato la vita di ognuno di noi.
Ho voluto fare questo triste esempio per evidenziare come la rottura dell'equilibrio familiare abbia fatto emergere le qualità di mio papà che, quando tutto andava per il verso giusto, non prendevamo tanto in considerazione o non le apprezzavamo a pieno.
Con queste ultime parole mi ricollego all'argomento trattato in aula, ovvero che al disfacimento della normalità, dell'equilibrio, ci accorgiamo della funzionalità normale di un qualcosa che spesso prendiamo per scontato quando, in realtà, scontato non è.
Concludo qui ringraziandovi per l'attenzione e spero che questo mio pensiero possa farvi riflettere e, soprattutto, apprezzare tutto ciò che di bello vi circonda.
Paolo Ascioti
sabato 18 ottobre 2014
Un tassello di riflessione
Ho voluto condividere con voi questa foto trovata un paio di giorni fa su Facebook per riflettere sull'importanza che la cultura, intesa anche come forma di comunicazione, abbia nella nostra società.
