venerdì 13 febbraio 2015

Agire Liberamente

Un aspetto della nostra umanità che potrebbe essere minacciato dal miglioramento genetico e dall'ingegneria genetica è:
la capacità di agire liberamente, per conto nostro e con le nostre forze, e considerandoci responsabili - meritevoli di lodi o biasimo -per le cose che facciamo e il modo in cui siamo.
Tratto dal libro:"Contro la perfezione"di Michael J.Sandel. 
Noi stessi ci mettiamo in gioco, cercando di capire e valutare le proprie potenzialità. Ragionando e sbagliando con la propria testa fà sì che la responsabilità di ognuno di noi cresca. E' come scendere in pista in una gara, dimostrare quello che siamo ci rende più forti. In tutto ciò non può mancare un pizzico di ottimismo.

1 commento:

  1. Condivido le riflessioni della collega e alle sue vorrei aggiungerne un'altra che deriva dalla consapevolezza che,al di là dei meriti o demeriti delle tecniche di ingegneria genetica,quest'ultima è diventata una realtà attuale e in rapida crescita. C'è ormai questo impulso prometeico da parte dell'uomo a sopraffare le leggi della natura,a spingersi oltre quei limiti che sono condizioni della sua stessa natura umana.È vero, c'è stato sempre da parte dell'uomo questo desiderio di superare quei vincoli dettati dalla ragione umana, di superare le sue imperfezioni:già Nietzsche,col suo profeta Zarathustra, parlava di "superuomo" affermando che i limiti per l'uomo non erano più accettabili.Il problema è che quello che una volta sembrava una chimera, oggi può diventare realtà in quanto le tecniche di miglioramento genetico ci danno la promessa di vincere la battaglia contro le nostre imperfezioni, contro i nostri limiti. Ciò di cui oggi l'uomo dispone è un processo di modificazione delle caratteristiche dell'essere umano attraverso l'introduzione di protesi, di mutamenti genetici che rendono possibile potenziare la memoria, le prestazioni nell'ottica di un progetto prestabilito che lo renda "perfetto".Qualcuno parla addirittura di "postumano"come di un nuovo concetto di essere umano ormai radicalmente trasformato e oggetto stesso delle sue stesse protesi tecnologiche che ha perso l'essenza di homo sapiens.E allora, come spesso ci siamo detti a lezione, fermiamoci a riflettere:"siamo fragili e dipendenti dalla nascita", ma è proprio questa inadeguatezza costitutiva che ci ha permesso di evolverci come specie.E poiché la storia evolutiva ci insegna che l'imperfezione ha agito come forza promotrice per il progresso dell'individuo, allora è compito del singolo individuo avere maggiore rispetto per quel dono speciale che è la nostra propria natura, così come ci è stata data, così come l'abbiamo ricevuta.

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