martedì 27 gennaio 2015

La memoria chimica di Primo Levi

Cari colleghi, in una giornata particolare come questa in cui si celebra il "Giorno della memoria", voglio porre alla vostra attenzione un articolo uscito sul supplemento domenicale del quotidiano "Il Sole 24 ore" dal titolo:"La memoria chimica di Primo Levi" per dare omaggio ad uno scrittore e scienziato (precisamente un chimico), Primo Levi, che abbiamo nominato anche durante il corso, il quale, con i suoi scritti, ha reso testimonianza e memoria di un avvenimento storico che per la sua tragicità non può essere dimenticato. L'esperienza personale restituita da Primo Levi nel celebre romanzo"Se questo è un uomo" contribuisce a dare il volto ad uno sterminio che ha colpito tutta l'umanità attraverso gli ebrei.Ma l'abilità dello scrittore nel saper cogliere la potenza del dettaglio va oltre:è uscito infatti un documento inedito presente nella raccolta di scritti dal titolo "Così fu Auschwitz" in cui il chimico ricostruisce l'identità e la sorte di settantasei uomini  su novantacinque che insieme a lui entrarono vivi ad Auschwitz; un elenco dattiloscritto con cui il chimico restituisce il nome a settantasei persone già declassate a numeri di matricola,perché"la memoria è uno strumento meraviglioso ma fallace".Ma c'è di più:da questi inediti oggi apprendiamo che Levi volle materialmente analizzare lo Zyklon B, il gas dello sterminio, il veleno utilizzato nelle camere a gas.Non solo una semplice testimonianza dunque, ma una "lezione di metodo", frutto di un lavoro di ricerca di fatti attraverso l'esame critico di informazioni raccolte da Levi stesso in diversi ambienti  e che rappresenta una vittoria in una prolungata battaglia contro l'oblio a favore dell'esattezza dei fatti.Un uomo dunque che assume il ruolo di ricercatore, in quanto ha impiegato sistematicamente il suo tempo a raccogliere notizie sui compagni di deportazione di quel primo convoglio che il 22 febbraio 1944 prese la via di Auschwitz, dedicandosi a salvare nomi e destini e offrendoci un documento che diventa un segno particolare di identità morale.

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