venerdì 16 gennaio 2015

Slavery footprint


Salve a tutti l’altro giorno a lezione ci siamo imbattuti e abbiamo discusso  tra gli altri argomenti di quanti bambini-schiavi siano costretti a lavori coatti,con ore di lavoro disumane che a mio avviso nessuno di noi sarebbe in grado di sostenere e sopportare tali vessazioni  più di un giorno. Quando a lezione il professore ci ha comunicato, che esistesse un sito che permettesse di calcolare quanti schiavi lavorassero per il nostro benestare quotidiano, lì per lì sono rimasto un po’ scettico e incredulo, ma quando  mi sono sottoposto a questo test ed ho visto la precisione e la specificità delle domande a me poste, lì ho capito che mi sbagliavo. Al termine delle domande dinanzi a me sullo schermo è apparso il numero di schiavi che ogni giorno lavora per me, e in quell’istante sono rimasto sgomentato e profondamente dispiaciuto. È inaccettabile che per un singolo essere umano, debbano essere ridotti a schiavitù tanti altri esseri umani, che per diversità culturali-sociali siano costretti a questa vita non vissuta e profondamente sofferta. Un modo per combattere quest’ingiustizia deve partire da noi, riducendo i nostri consumi (sempre  nel limite del possibile),solo cosi potremmo contribuire a dare una mano a ridurre la schiavitù nel mondo di cui oggi purtroppo se ne parla veramente poco.

3 commenti:

  1. Condivido pienamente le riflessioni del collega scaturite dal sito Slavery footprint che attraverso un semplice test, calcola il numero di persone ridotte in schiavitù, che finiscono negli ingranaggi dei meccanismi di produzione globale per sostenere le nostre abitudini di consumo.Ogni oggetto della nostra vita quotidiana, dal più banale al più sofisticato, viene realizzato sfruttando in maniera disumana ed illegale manodopera a basso costo." Ogni cosa che ci capita tra le mani spesso nasconde un carico di sofferenza e sfruttamento".Bisognerebbe ridurre i consumi, è vero, ma mi chiedo:"Quanto siamo disposti a limitare l'uso di tutti quei dispositivi tecnologici che ci hanno facilitato enormemente la vita?Personalmente mi riesce davvero difficile dal momento che noi stessi siamo diventati schiavi delle nostre dipendenze tecnologiche.E' almeno opportuno, a mio avviso, acquistare una consapevolezza della realtà disumana che si cela dietro i propri stili di vita, e di quante persone inconsciamente sfruttiamo ogni giorno per produrre ciò che mangiamo, indossiamo e usiamo.

    RispondiElimina
  2. Un solo numero: 62.
    Dal mio slavery footprint si evince questo.
    Una sola riflessione: WE HAVE THE POWER TO CHANGE THIS.
    NOI ABBIAMO IL POTERE DI CAMBIARE QUESTA SITUAZIONE.

    RispondiElimina
  3. Un solo numero: 62.
    Dal mio slavery footprint si evince questo.
    Una sola riflessione: WE HAVE THE POWER TO CHANGE THIS.
    NOI ABBIAMO IL POTERE DI CAMBIARE QUESTA SITUAZIONE.

    RispondiElimina